OGGI CHI VA AFFANCULO?

Ogni giorno è buono per mandarcivicene qualcuno

Eccomi

Utente: alegiordani
Nome: XXX XX
Una sacerdotessa del verso, perduta per sempre nel sogno di una infinita notte d'amore. Eterosessuale per curiosità, geneticamente lesbica, amante per dovere d'amore.

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venerdì, 25 gennaio 2008
Due Anni Dopo

FERMATA D'AUTOBUS

Ogni volta che in Italia si pensa di essere arrivati al capolinea t'accorgi che c'è sempre un'altra fermata. Perchè noi in questo paese manco sappiamo dove va il bus, sappiamo solo quello che ci dicono gli altri che già sono sopra e che ne sanno pure meno di noi.
Saliamo perchè è meglio prenderlo, il bus, anche senza biglietto e poi stiamo ad ascoltarli, gli altri,  giusto per passare il tempo.

Le ultime fermate di questo viaggio, all'alba del 2008 sono state:


Sciopero dei TIR RORISTI
Fuga in avanti di Weltroni alias Correrò da solo (e così sarà).
La spazzatura che da SEMPRE a Napoli è sopra il livello del naso diviene il nuovo marchio dell'Italia nel mondo.
La signora Mastella tira sotto il marito (sempre nella merda di cui sopra).
Applausi a scena aperta e solidarietà al Mastellone in parlamento.
Cuffaro (che non si è dimesso) pienamente sostenuto dalla giunta regionale siciliana.
Ballarò, organo di rincoglionimento di massa del PD, seppellisce con la trasmissione del 25/12, purtroppo bella e intensa e condivisibile nei contenuti (da meravigliarsi viste le precedenti), gli anni 70 presentandoli come una stagione da dimenticare e lasciando a Giuliano Ferrara il discorso funebre senza un minimo di contraddittorio
Cade il governo Prodi 2006 nello stesso giorno in cui a Roma TUTTI i politici sono alla prima del documentario sulla vita di Craxi presentato dalla figlia Stefania che annuncia la nuova stagione politica fondata sulla ricomposizione degli schieramenti opposti nati dagli effetti di Tangentopoli (un mea culpa per tutti). Naturalmente presenti anche i forcaioli dell'epoca.
Montezemolo chiede responsabilità e nuove regole per un paese che funzioni.

La risposta del centro destra è: si va a votare poi vedremo.

Cari ragazzi, che tutto questo sia stato ben organizzato da qualcuno poco importa; di sicuro quel che vedremo alla prossima fermata e a quelle succesive non sarà un bello spettacolo. Gli  autori son sempre gli stessi e son sempre più compatti.

Questa fermata chiuderà davvero una stagione, una lunga stagione in cui la vecchia guardia della prima repubblica ha combattuto con accanimento per mantenere soldi e potere contro la nuova guardia della seconda repubblica che a sua volta ha combattuto per mantenere ed agguantare soldi e potere.

I MAFIOFASCIOCATTOYUPPICOMUNISTI sono arrivati al termine del lungo braccio di ferro.

Negli annni hanno serrato le fila, compatti come mai; hanno occupato tutti i luoghi di potere, compatti come mai; hanno avuto il consenso di tutti gli italiani che si sono felicemente rassegnati all'inciucio di massa, compatti come mai.
Hanno vinto su tutta la linea.
Loro e gli italiani che in maggioranza, a quanto pare, li hanno sostenuti e li sosterranno.

Da domani non si voterà con l'illusione di scegliere un possibile governo, ma con la certezza di scegliersi un un padrone.

Senza più ipocrisie saremo liberi di baciare il piede sotto cui metteremo la nostra testa di schiavi.

Gli sconfitti sembra siano i fessi che non sanno e non vogliono credere che la politica in italia sia soltanto la ricerca di potere e soldi.
Questi sconfitti dovranno prenderne atto e tacere sul bus. 
E stare con gli occhi bassi se qualcuno pesta loro i piedi.
E come i vecchi lamentarsi inutilmente, stizziti, prima di scendere, faticosamente alla loro fermata.

O no?


E' finita l'ora del vaffanculo. Decidiamo che ora è. Il bus sta per ripartire...





Postato da: alegiordani a 16:31 | link | commenti |

giovedì, 05 gennaio 2006
PARAVAFFANCULO!

Leggo un commento sul blog di beppe Grillo datato al tre gennaio e riporto pari pari:

"3 anni ci sono voluti per sentirmi rispondere "Ah, ci sono milioni di italiani a letto, è parainfluenza".
Esattemente tre anni fa dissi al mio medico che "in giro" ci doveva essere qualche strana forma di influenza che colpiva bambini ed adulti mediamente UNA VOLTA AL MESE. Mi rispose, convinto più dalle informazioni del ministero che da quelle della sua sala d'attesa, che erano solo inferddature stagionali. Per gli anni successivi ho continuato ad ammalarmi almeno una volta al mese di queste curiose forme virali allo stomaco, etc. Che gli amici etichettavano come psicosomatiche "Eh, sarà lo stress, mangi male, etc". Io viaggio parecchio e frequento settimanalemente treni emetropolitane, mezzi pubblici e luoghi affollati di ogni genere e nei due anni passati ho constatato un aumento esponenziale, mese dopo mese, della gente che presentava sintomi simili ai miei. Valutate le similarità ho definito e classificato come sintomi tipici; Leggero mal di testa, nausea, vomito, diarrea, a volte vertigini. Il tutto si presenta in uuno o due giorni e si risolve in una settimana. Una settimana al mese di malessere però produce TRE MESI di malattia annua. Non accorgersene, pensavo è demenziale! La cosa incredibile è che moltissimi amici e soprattutto la quasi totalità dei loro bambini soffriva della stessa patologia con la STESSA FREQUENZA, ma nessuno pensava mimimamente di darmi retta, visto che i medici etichettavano i casi come malanni di stagione (UNA STAGIONE DI 10/12 MESI!). Finalmente dopo due anni, alla fine del 2004, le prime noitizie nei Tg. Da sei mesi si parla di centinaia di migliaia colpiti. E finalmnte anche le amiche madri si rendono conto che i bimbi ogni trenta giorni ne fanno 3/4 a casa malati. Negli Stati Uniti, vengo a scoprire da poco tempo, da due anni si parla con cognizione di causa di queste malattie. Io me ne sono accorto guardandomi attorno tre anni fa. E il ministero della sanità quando si sveglierà e metterà qualcuno al lavoro? Altrochè aviaria!"

UN BEL PARAVAFFANCULO A TUTTI QUELLI DELLA SANITA' NAZIONALE! Non vi eravate accorti che la pubblicità dei prodotti contro la diarrea e i sintomi dell'influenza è diventata una costante presenza quotidiana , 360 giorni l'anno? E come si sviluppano sti virus ? A causa della globalizzazione....o li mettono direttamente in giro le industrie farmaceutiche, come le notizie sull'aviaria che ad oggi ha fatto 75 morti in oriente e migliaia di disoccupati per il crollo del 40% del mercato del pollame? Sono contento che i verdi si siano fregati le mani "così si mangia meno carne" (io sono vegetariana), ma quello che i media hanno fatto sull'aviaria è criminale. E quello che non fanno... lo è ancora di più!

PARAVAFFANCULO A TUTTI QUESTI BASTARDI e cure amorevoli agli ammalati.

xxx xx

Postato da: alegiordani a 03:32 | link | commenti (3) |

martedì, 03 gennaio 2006

?

Postato da: alegiordani a 02:07 | link | commenti |

lunedì, 26 dicembre 2005
Auguri! 2 (aspettando il 9 aprile)

La migliore analisi dei tempi odierni l'ho sentita nell'omelia della messa di Natale celebrata da Ratzinger. Ho detto tutto. Auguri!

Postato da: alegiordani a 18:31 | link | commenti (2) |

Auguri!

Vi siete resi conto che Marzullo imperversa su rai 1 con tre, quattro e più trasmissioni? Anche a Natale?

Auguri!

Postato da: alegiordani a 00:25 | link | commenti (1) |

mercoledì, 16 novembre 2005
W LA LAP(O)DANCE

Corriere della Sara di oggi :NEW YORK - Clayton Cubitt e Katie James, coppia di trentenni fotografi newyorchesi, hanno un matrimonio aperto. Ma con due regole. «Niente uomini - spiega lui -. Vorrei tanto essere bisessuale, ma non lo sono». Secondo: «Katie ha l’ultima parola sulla scelta della ragazza, per evitare di selezionarne una interessata solo a me». Clayton e Katie fanno parte di quella che il settimanale New York ha ribattezzato «la seconda rivoluzione sessuale». Molte coppie hanno espresso il desiderio di creare un matrimonio flessibile, che non si frantumi alla prima difficoltà. «Si può dire che la relazione è tenuta insieme con l’elastico», dice Bob, sposato con la moglie «e le sue amiche». Gli esperti hanno ribattezzato il nuovo trend «sesso omeopatico», perché basta una piccola iniezione di avventura per evitare il tracollo del matrimonio (in Usa la metà finisce in divorzio). «La licenza di tradire allevia lo stress di dover passare il resto della propria vita con la stessa persona», spiega una coppia aperta. Ma la nuova rivoluzione sessuale non è senza problemi. «Le coppie debbono negoziare i termini della monogamia".
La nuova borghesia pseudo trasgressiva negozia le regole della trasgressione! Ma siamo pazzi? Evviva il sotterfugio! Evviva l'AMORE! Evviva l'ipocrisia sottanista torinese alla Lapo! Tutti in corteo contro la seconda rivoluzione sessuale che ricorda tanto la seconda repubblica italiana (un'inculata senza fine...) ballando la Lap(o) Dance. E vaffanculo!

Postato da: alegiordani a 17:32 | link | commenti (6) |

lunedì, 10 ottobre 2005
Non odo...

Non odo gli imam integralisti attribuire al signore il terribile disastro pakistano, così come avevano fatto con new orleans. 1 a 1? Scontro di titani.

Preghiamo ed aiutiamo i disperati di ogni luogo. mandiamo soldi per vie sicure in pakistan e mandiamo affanculo i porta sfiga di tutte le fedi.

Rimbocchiamoci le maniche...per aiutare.

Postato da: alegiordani a 01:12 | link | commenti (5) |

Cinemistica

Segnalo un blogghettino nuovo nuovo di cinema di una vaneggiante religiosa: cinemistica.blogspot.com. linkato

Postato da: alegiordani a 01:07 | link | commenti |

martedì, 04 ottobre 2005
Teste di cazzo.

La polizia indonesiana annuncia grandi passi avanti nelle indagini sui kamikaze di Bali.
L'identificazione dei killers suicidi è vicina.
Infatti le teste dei kamikaze nell'esplosione si sono staccate dai corpi e sono state ritrovate, come fototessere tridimensionali, sparpagliate qua e e là tra i tavolini e le frattaglie delle vittime.
Le suddette teste sono state mostrate in tv, al tg1.

Morta la dimensione del sacro, muore anche l'ironia.
Rimangono soltanto il grottesco e quattro teste di cazzo.

Postato da: alegiordani a 00:25 | link | commenti (4) |

domenica, 02 ottobre 2005
L'Isola Sacra

Bali è un’isola. Un’isola sacra.
Sacra per le divinità del cielo, della terra e del mare. Sacra per la trimurti induista.
Sacra per le gioiose processioni notturne degli uomini, donne e bambini che la percorrono in felicità e pace. Sacra per il loro sorriso. Sacra per il lavoro e l’arte. Sacra per i contadini. Sacra per molti dei turisti. Sacra per tutti coloro che vi si immergono senza tenere il respiro. Sacra per me da anni.
Da quando mi ritrovai, in una notte di luna piena, su una spiaggia chiamata Jimbaran, vestita senza eleganza di un pareo batik, sconvolta dalla bellezza di ciò che vedevo. Dal suono della risacca del mare che montava sospinto dalle forze lunari. Dal fuoco delle mille candele.
Bali è Sacra da quando pregai nel tempio in cima al monte gli dei di quel dolce popolo.
Sacra da quando ricevetti le confidenze spirituali di un contadino dagli occhi simili ai miei e dalle mani generose.
Sacra da quando Mandra, il piccolo massaggiatore, mi disse che avrei potuto anch’io fare bene il suo mestiere. Da quando mi diede il nome di una divinità del Ramayana e un anello, quello di sua madre.
Bali è Sacra per l’ospitalità che porta ad ogni turista, viaggiatore o pellegrino.

I morti di oggi non sono l’orrore peggiore.
L’orrore peggiore, quello che non lascia via di fuga alle coscienze, è la profanazione dello spazio sacro.
Uno spazio senza mura, uno spazio senza guardiani, uno spazio che appartiene ad ognuno di noi.
Il nostro spazio interiore, l’unico fatto salvo dal chiasso della mondanità. E’ facile e inutile uccidere gli uomini.
Ma è orrendo e demoniaco prendere il loro spazio sacro e buttarlo nella discarica di un pensiero malato, settario, suicida.
Uccidere dio. Il dio degli altri. Si può fare in molti modi. L’hanno fatto i conquistatori, i filosofi, i preti, gli imprenditori, i rivoluzionari. Ma lo spazio sacro rimane una necessità, per i laici e tutti gli altri.

Bali è un’ isola.
Come l’isola di pace e spiritualità del racconto di Huxley, che, per l’avidità di pochi, soccombe alla violenza e smarrisce il sacro.

Bali è un isola tra isole, non è mussulmana, non è cristiana.
E’ soltanto un luogo di pace.
Oggi la mia isola, il mio spazio sacro è stato bruciato, violato, deriso e nel mio cuore non c’è pace.
C’è dolore. perché qualcuno, in nome del proprio Dio, ha sputato in faccia a Dio e non ha capito nulla. Non ha sentito nulla.

Pregate i vostri dei perchè nessuno tocchi lo spazio sacro che vi è caro, perché nessuno maltratti oltre al corpo anche l’anima vostra.

Pregate per Bali.
Inviate mail a qualsiasi indirizzo troverete e scrivete “Io prego per te”. Vi ringrazieranno, in cuor loro.

Vi ringrazieranno per la loro, la nostra, Isola.



Postato da: alegiordani a 00:39 | link | commenti (14) |

sabato, 24 settembre 2005
Nel nome del padre, del figlio e del talk show

C'è un signore che nel nome del Signore apre e chiude i dibattiti televisivi.

Quando l'ho visto iersera terminare uno dei troppi programmi di cazzate e politica intitolato "Confronti" con il segno della croce, ho pensato seriamente che siamo pronti per un nuovo 68, per una tien ammen, per qualsiasi forma di rivolta popolare. Oppure per un vero intervento numinoso, un miracolo necessario, una discesa del Messia.

Pensate se accadessse alla prossima puntata:

Gigi Moncalvo, questo è il nome del laico/laido sacerdote catodico , conclude il suo programma, e come di rito, si fa il segno della croce e si gira sorridente verso gli ospiti della serata mentre passano i titoli di coda quando, da dietro una quinta, con uno stile simile a quello di Paolini (il rompicoglioni che sta alle spalle dei giornalisti nei servizi dei tg) esce Gesù Cristo in carne e ossa che lo guarda e molto seriamente gli dice "Basta, per favore basta. Per amore mio, basta. Smetti di fare trasmissioni televisive" "E per quanto riguarda il segno della croce fallo dove ti pare, ma senza audience tra i piedi. Se poi ti vuoi anche toccare i coglioni quando vedi un gatto nero, liberissimo...".

Poi guardando la telecamera lo indica dicendo "Ecce om'emmerd!".

Subito dopo, rimandando ai giorni del giudizio (sì, perchè un giorno solo non basterà di sicuro) i restanti problemi dell'umanità, ascende al cielo, lasciando Moncalvo lì, sul golgota di Rai due. Applausi.

Nel frattempo Gesù, bilocato, seduto in regia commenta "Mmmm, ottimo, ottimo. Venuto bene. Vai con gli spot" e di nuovo ascende al cielo con una mezza minerale gassata, temperatura ambiente, in mano.

Pace in terra agli uomini di buona volontà e anche a quelli un po' pigri. Gli altri, affanculo!



Postato da: alegiordani a 01:15 | link | commenti (4) |

venerdì, 23 settembre 2005
Tremate: Tremonti!

AAIUUUUTTTOOOOO!
Datemi una scheda qualsiasi! Anche quelle di Miss Italia.
VOGLIO VOTARE!
Voto pure quelle merde stramerde del centrosinistra.
Voto Prodi, Di Pietro, pure Fassino e Boselli.
Lecco il culo a Rutelli.
Faccio una sega a Bertinotti e Diliberto
Credo a Pannella!
SONO PRONTA A TUTTO! MA BASTA CON TREMONTI!
Dio, che brutte persone.... (...attraversano il paese, com'è misera la vita negli abusi di potere. [F.Battiato, 1981])

Che brutta gente!

Tremonti, siccome ti piace, non ti mando a fare in culo, ma ti auguro un grappolo di ragadi ed emorroidi. Così ti piacerà di meno!



Postato da: alegiordani a 00:59 | link | commenti (2) |

giovedì, 22 settembre 2005
Virus ex machina

Detesto i maleducati.
Biasimo anche me stessa quando mi sorprendo ad aver diminuito la sensibilità nei confronti del prossimo. Maleducazione, distrazione, insensibilità hanno però una cura: la strage.

Ci penserà il virus dei polli, la sculacciata di Dio, a mettere in riga un po' di gente!

O è un affare dell'industria del farmaco pure quello?

Vaffanculo ai maleducati, ai virus, e ai dietrologi del cazzo. Buonanotte.

Postato da: alegiordani a 22:40 | link | commenti (4) |

Di prete in prete...

Non è il decamerone di Pasolini, ma il Corriere della sera di oggi:

EVREUX (FRANCIA) - Un caso clamoroso. Che sta interrogando l'opinione pubblica francese. Un prete di 65 anni, Denis Vadeboncoeur, parroco in Normandia, è stato condannato a 12 anni di carcere per violenza su minore.

Padre Vadeboncoeur era stato in carcere 20 mesi in Canada per sodomia e aggressioni sessuali negli anni Ottanta, ma poi si era visto affidare successivamente dalla chiesa francese - al corrente del suo passato - una parrocchia in Normandia, quella stessa in cui ha continuato a coltivare il suo vizio che lo ha portato alla condanna in tribunale.

LA SCELTA DELLA CHIESA - Ad affidargli la chiesetta di Lieurey, in Normandia, senza badare al suo passato, fu monsignor Jacques Gaillot, vescovo da anni in rotta con il Vaticano e sempre al fianco dei sans-papiers e degli emarginati. Visibilmente in imbarazzo durante il processo, Gaillot ha saputo spiegare poco della sua scelta, salvo che all'epoca, nel 1988, era «meno sensibile di oggi» ai problemi della pedofilia. Gaillot, destituito dalla Chiesa di Roma nel 1995 (il Vaticano gli tolse proprio la diocesi di Evreux dove oggi si svolge il processo) non ha saputo spiegare nemmeno perchè, all'arrivo del vescovo suo successore, monsignor Jacques David, il dossier riguardante il parroco pedofilo era stranamente vuoto.

IL PROCESSO - L'inchiesta su Vadeboncoeur è scattata perchè il ragazzino vittima delle sue iniziative dai 14 ai 17 anni - Jean-Luc - ha avuto un esaurimento nervoso e, attorno ai 23 anni, è rientrato un giorno a casa gridando alla madre: «Ecco, da 10 anni vado a letto con il parroco!». Per il giovane una lunga psicoanalisi e poi il coraggio di trascinare davanti alla giustizia il prete pedofilo che era arrivato anche a teorizzare con lui che quei momenti di sesso erano «istanti unici, come se si incontrasse Dio».

La madre di Jean-Luc ha rivelato un risvolto più inquietante ancora del fatto di non essersi accorta di nulla per un decennio: padre Vadeboncoeur era il suo confessore. E a lui aveva confidato un segreto che nessuno al mondo avrebbe dovuto sapere, Jean-Luc non era figlio del marito ma di un sacerdote.


Bella famigliola allargata....



Postato da: alegiordani a 02:30 | link | commenti |

mercoledì, 21 settembre 2005
Good night, and fuck you!

Viva Sex and the City!
Viva Sister act!
Viva i Simpson!

In quanto a te, noiosissimo, sopravvalutatissimo, fighettissimo, George Clooney... Good night, and Good Luck e VAFFANCULO!

Postato da: alegiordani a 00:04 | link | commenti (5) |

domenica, 18 settembre 2005
Zoccolandia 2, e oltre.

Eva Henger si lamenta a proposito di certe dichiarazioni rilasciate dall'ex marito ed ex manager Schicchi; «Voglio essere giudicata per quello che sto facendo ora - spiega -. Dopo sette anni di televisione e cinema, ritengo di poter affermare che il termine pornostar proprio non mi appartiene e forse non mi è mai appartenuto». " Non vorrei mai deludere il mio pubblico, soprattutto i bambini."
"La Henger ha lavorato in programmi comici come Libero e Convenscion , e ha partecipato al reality show La fattoria . E ora sta raccogliendo i frutti grazie al successo di Paperissima sprint di fianco al Gabibbo. Proprio ieri, secondo un sondaggio dell’Associazione Utenti Televisivi, eseguito su un campione di 1.500 votanti, Eva Henger è risultata la rivelazione televisiva degli ultimi mesi, seguita dal medico protagonista del telefilm Dr. House e da Pupo. "

Il problema cara Evina è che è proprio perchè sei considerata (e non "eri") una pornostar che ti fanno fare televisione. Senza il passato non ti rimangono nè futuro nè presente. E' come in un film, non puoi tagliare la prima mezzora......a meno che non sia un film porno!

Tutto sto quacckeggiare di paperette e oconi televisivi porta alla luce il senso oscuro di ciò che ogni giorno viene servito sull'ex-sacro altare della famiglia italiana e le surreali contraddizioni in cui si viene a trovare lo spettatore che, come in questo caso, si beve, mescolati, valori diversi nello stesso personaggio/programma: pornografia e infanzia.

Non ci siamo, cari palinsestatori avanguardisti.

Anche se comprendo il disagio dell'Evina, mescolare le pornostar e i gabibbi, non è roba che si può fare, a meno che non lo faccia Tinto in un film ben vietato ai minori.

Voi siete lì all'ora di cena!

Vaffanculo perciò, a tutti voi straputtanoni strateghi televisionari, e solidarietà, comunque, alla mammina Eva (e ai suoi bellissimi bimbetti) che come tutti gli italiani ha sempre voglia di memoria corta, e che se nel presente non ci fa una gran figura, forse tra cent'anni verrà ricordata come una grande suffragetta del sesso mediatico che lei, purtroppo, oggi vuol dimenticare per non addolorare il suo pubblico....soprattutto i bambini.

Che fan rima con soldini.

E anche con bocchini.




Ps Comunque, a parte le funzioni moralistoidi del testo di questo post, un futuro di pornomamme sarebbe davvero interessante, per ritornare al mito del buon pornoselvaggio e vivere finalmente con serenità la nostra pornostoria a pornomodo nostro, come cazzo ci pornopare.



Pornobaci XXX XX

Postato da: alegiordani a 10:35 | link | commenti (3) |

sabato, 17 settembre 2005
A volte ritornano (stronzi come sempre)!

Oggi camminavo frettolosamente sotto i portici, cercando non so quale documento nelle tasche trangugiatutto, quando alzando la testa per controllare se ci fossero intralci sul cammino, l'ho vista...

Lei! Il maledetto spettro dei miei pochi mesi al liceo xxx.

Capelli bianchi legati dietro la testa con una specie di tricocanapè da passeggio, sguardo da nazista sotto falsa identità, pronta a colpire in assoluta coscienza e freddamente chiunque, senza ragione, com'è sempre stata sua abitudine.

La porcellosissima, presupponentissima, bastardissima professoressa di filosofia sig.ra Bolognesi.

Non riuscivo a crederlo. Ho sempre pensato che tutti gli accidenti che i poveri disgraziatissimi studenti le hanno sicuramente mandato nell'arco di 10 anni, l'avessero ridotta un vegetale incapace di offendere e devastare.
E invece nonostante gli anni, gli accidentii e le cure psichiatriche la porca era lì , viva, davanti a me.

Io che sono incapace di violenza (credetemi) e non ho mai, nemmeno da piccola sputato a nessuno, in quell'istante, mentre mi passava accanto, ho sentito urgentemente necessario sputarle addosso. In faccia.

Quella donna ha distrutto migliaia di allievi seppellendo per sempre la loro curiosità riguardo la filosofia con motti di spirito nauseabondi e sanzioni scolastiche criminali.
Si distingueva dagli altri insegnanti per l'impostazione sperimentale!

Mengele era meno accanito di lei nella scientifica tortura di esseri umani!

E io dovevo punirla.

Ma....

Niente, non ho fatto niente, non le ho sputato in faccia, non le ho gridato "troia!", non ho fatto nulla.

Avevo il mio torturatore davanti e l'innata innocuità e bontà non mi hanno permesso di denunciare al mondo il male infinito di cui si è resa colpevole!

Curva , veloce, la fottuta troia e passata oltre, senza riconoscermi, senza un pensiero per il disgusto tatuato sul mio stomaco da anni!

La fanno franca, la fanno sempre franca.

Perchè tu cresci, e li dimentichi.....a alla fine credi che sia giusto così.

E invece, a volte, ritornano. E bisognerebbe far qualcosa. Almeno mandarli affanculo.

Allora, disgusosissima Professoressa Bolognesi VAI A FARE GRANDEMENTE IN CULO!



Ps. Perdonatemi, ma sennò che l'ho aperto a fare 'sto blog......

Baci XXX XX

Postato da: alegiordani a 17:50 | link | commenti (1) |

venerdì, 16 settembre 2005
Dovete morire. Ma sul serio!

Peccato, speravo di essermaela cavata con Bel pietro, ma leggo ora un altra sconfortanate notizia:

INTOLLERANZA IN SPAGNA Una svastica tracciata con una lametta sul volto di una giovane donna attaccata da due individui dal look neonazista presso casa sua a Oviedo, nelle Asturie, nord della Spagna.

Io desidero la Morte istantanea per quei due. Ora!

Niente vaffanculo. Morte immediata! disposta ad eseguire personalmente la sentenza.

Postato da: alegiordani a 03:15 | link | commenti |

L'antispastico

Non mi va di riferirmi troppe volte a personaggi del trespolo televisivo, ma stasera voglio essere cassa di risonanza di una notizia di per sè insignificante: Maurizio Belpietro (il giornale) riprende, sulle reti mediaset, la sua fortunata (?) trasmissione "L'Antipatico".
Una robettina formalmente rubacchiata al Mixer anni '80 di Minoli e sostanzialmente una replica tv di un brutto rotocalco "scandalistico o "femminile", innestato sulla trascinante forza emozionale del Marzulliano (Ma sì, portiamo anche Marzullo come Fellini nell'olimpo dello Zingarelli) Sottovoce.
Tra tanto ciarpame, comunque passerà inosservato anche Belpietro.
Un elemento dissonante però mi disturba: perchè "L'Antipatico"?
Dato che il programma si sviluppa sulla figura e le domande partorite dal cervellone Belpietresco è presto chiaro a tutti che Lui è il centro e motore della trasmissione e che il titolo mette in evidenza la qualità emergente del Maurizione, l'antipatia.
E qui non ci siamo.
Il succitato giornalistotto, l'ho visto parecchie volte esibirsi, scimmietta più o meno ammaestrata, su varie reti, e devo dire che mai, mai mi è risultato "antipatico".
Semmai patetico, indisponente, disinformato, arrogantello, impreparato, analfabeta, ottuso, supponente, razzista, qualunquista, repellente, moralista, peracottaro, lecchino, viscido, urticante, bruttarello, infantile, involontariamente comico, carsicamente disgustoso, meschino, gretto, comunque scarsamente dotato......
Antipatico proprio no.

Inutile quindi, anche per il trashdipendente, vedersi una trasmissione che parte già con un falso assunto. Licenziamo questo pesantissimo BelPietrone! O perlomeno suggeriamogli titoli più consoni come "Lingua Marrone" (per gli anni di onorato lecchinaggio) o "L'inutile" o "Pù che puzzare non posso" o un altro qualsiasi che però rispecchi almeno una delle reali "qualità" del nostro.

Nell'attesa.. un bel vaffanculo corale, direi qusi da stadio, a "L'Anticrittorgasmico" BelPietrone

Baci XXX XX

Postato da: alegiordani a 02:59 | link | commenti |

giovedì, 15 settembre 2005
Su la maschera!

La cosa buona delle fedi, delle ideologie, dei precetti morali e di principio in genere è che chi aderisce ad essi si butta nell'arena delle contraddizioni.
Più ci si rinchiude nel castello fortificato delle strutture ideologiche e più si viene messi sotto assedio dalle belve del diritto naturale e della contraddizione.
Le morali non sono formule matematiche e l'errore fa intrinsecamente parte della loro stessa materia originale.
Perciò chi sbandiera la propria alta condotta di principio, prima o poi, scivola sotto il prezioso mantello dell'ipocrisia.

Ah, stupenda, meravigliosa, necessaria forma di fingimento.

Da quando il pragmatismo craxiano e il leggerismo berluscoide ne hanno ridotto la necessità fino a farla sparire, la vita politica di noi tutti si è degrdata. Abbiamo perso infatti la possibilità di sbattere in faccia agli ipocriti la loro colpa. Niente ipocrisia = Niente colpa.
Tutto è concesso. Qualsiasi politico, a parte qualche minus habens puro e duro di estrema destra o sinistra, si permette di fare e dire ogni cosa e il suo contrario. Saltellando e ridacchiando.
Pregiudicati, assassini, ladroni matricolatissimi, bugiardoni, puttanoni di alto e basso lignaggio, tutti premiati dai media e dall'audience.
Che bello sarebbe poter contare ancora sull'ipocrisia, per poter applicare meglio e più efficacemente il diritto di mandare serenamente a fare in culo questo e quello.
Troppe maschere sono cadute, e l'orrore che ci si è rivelato, ci trova ormai insensibili.
Ma ve li ricordate i Fanfani, i Rumor, i Moro, gli Andreotti ante processo, tutti chini sotto la croce a far massacro del paese. Per non parlare di quelli della falce i cui eredi ancora adesso soffrono, ahiloro, di sporadiche sintomatologie di ipocrisia latente.

Addio bugiardoni sbugiardabili.

Oggi è il tempo di chi ti caga addosso e dice "Beh, allora c'è qualcosa che non va?".

I vaffanculo si fa fatica a mandarli con gioiosa e pirotecnica enfasi.
Tanto che je 'mporta........

Vaffanculo a voi, eredi senza più macchia, paura e vergogna, di tanti malafattori timorati di dio e del partito.
Vaffanculo a voi!

Postato da: alegiordani a 01:37 | link | commenti (3) |