
Nome: XXX XX
Una sacerdotessa del verso, perduta per sempre nel sogno di una infinita notte d'amore. Eterosessuale per curiosità, geneticamente lesbica, amante per dovere d'amore.
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FERMATA D'AUTOBUS
Ogni volta che in Italia si pensa di essere arrivati al capolinea t'accorgi che c'è sempre un'altra fermata. Perchè noi in questo paese manco sappiamo dove va il bus, sappiamo solo quello che ci dicono gli altri che già sono sopra e che ne sanno pure meno di noi.
Saliamo perchè è meglio prenderlo, il bus, anche senza biglietto e poi stiamo ad ascoltarli, gli altri, giusto per passare il tempo.
Le ultime fermate di questo viaggio, all'alba del 2008 sono state:
Sciopero dei TIR RORISTI
Fuga in avanti di Weltroni alias Correrò da solo (e così sarà).
La spazzatura che da SEMPRE a Napoli è sopra il livello del naso diviene il nuovo marchio dell'Italia nel mondo.
La signora Mastella tira sotto il marito (sempre nella merda di cui sopra).
Applausi a scena aperta e solidarietà al Mastellone in parlamento.
Cuffaro (che non si è dimesso) pienamente sostenuto dalla giunta regionale siciliana.
Ballarò, organo di rincoglionimento di massa del PD, seppellisce con la trasmissione del 25/12, purtroppo bella e intensa e condivisibile nei contenuti (da meravigliarsi viste le precedenti), gli anni 70 presentandoli come una stagione da dimenticare e lasciando a Giuliano Ferrara il discorso funebre senza un minimo di contraddittorio
Cade il governo Prodi 2006 nello stesso giorno in cui a Roma TUTTI i politici sono alla prima del documentario sulla vita di Craxi presentato dalla figlia Stefania che annuncia la nuova stagione politica fondata sulla ricomposizione degli schieramenti opposti nati dagli effetti di Tangentopoli (un mea culpa per tutti). Naturalmente presenti anche i forcaioli dell'epoca.
Montezemolo chiede responsabilità e nuove regole per un paese che funzioni.
La risposta del centro destra è: si va a votare poi vedremo.
Cari ragazzi, che tutto questo sia stato ben organizzato da qualcuno poco importa; di sicuro quel che vedremo alla prossima fermata e a quelle succesive non sarà un bello spettacolo. Gli autori son sempre gli stessi e son sempre più compatti.
Questa fermata chiuderà davvero una stagione, una lunga stagione in cui la vecchia guardia della prima repubblica ha combattuto con accanimento per mantenere soldi e potere contro la nuova guardia della seconda repubblica che a sua volta ha combattuto per mantenere ed agguantare soldi e potere.
I MAFIOFASCIOCATTOYUPPICOMUNISTI sono arrivati al termine del lungo braccio di ferro.
Negli annni hanno serrato le fila, compatti come mai; hanno occupato tutti i luoghi di potere, compatti come mai; hanno avuto il consenso di tutti gli italiani che si sono felicemente rassegnati all'inciucio di massa, compatti come mai.
Hanno vinto su tutta la linea.
Loro e gli italiani che in maggioranza, a quanto pare, li hanno sostenuti e li sosterranno.
Da domani non si voterà con l'illusione di scegliere un possibile governo, ma con la certezza di scegliersi un un padrone.
Senza più ipocrisie saremo liberi di baciare il piede sotto cui metteremo la nostra testa di schiavi.
Gli sconfitti sembra siano i fessi che non sanno e non vogliono credere che la politica in italia sia soltanto la ricerca di potere e soldi.
Questi sconfitti dovranno prenderne atto e tacere sul bus.
E stare con gli occhi bassi se qualcuno pesta loro i piedi.
E come i vecchi lamentarsi inutilmente, stizziti, prima di scendere, faticosamente alla loro fermata.
O no?
E' finita l'ora del vaffanculo. Decidiamo che ora è. Il bus sta per ripartire...
