OGGI CHI VA AFFANCULO?

Ogni giorno è buono per mandarcivicene qualcuno

Eccomi

Utente: alegiordani
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Una sacerdotessa del verso, perduta per sempre nel sogno di una infinita notte d'amore. Eterosessuale per curiosità, geneticamente lesbica, amante per dovere d'amore.

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giovedì, 15 settembre 2005
Su la maschera!

La cosa buona delle fedi, delle ideologie, dei precetti morali e di principio in genere è che chi aderisce ad essi si butta nell'arena delle contraddizioni.
Più ci si rinchiude nel castello fortificato delle strutture ideologiche e più si viene messi sotto assedio dalle belve del diritto naturale e della contraddizione.
Le morali non sono formule matematiche e l'errore fa intrinsecamente parte della loro stessa materia originale.
Perciò chi sbandiera la propria alta condotta di principio, prima o poi, scivola sotto il prezioso mantello dell'ipocrisia.

Ah, stupenda, meravigliosa, necessaria forma di fingimento.

Da quando il pragmatismo craxiano e il leggerismo berluscoide ne hanno ridotto la necessità fino a farla sparire, la vita politica di noi tutti si è degrdata. Abbiamo perso infatti la possibilità di sbattere in faccia agli ipocriti la loro colpa. Niente ipocrisia = Niente colpa.
Tutto è concesso. Qualsiasi politico, a parte qualche minus habens puro e duro di estrema destra o sinistra, si permette di fare e dire ogni cosa e il suo contrario. Saltellando e ridacchiando.
Pregiudicati, assassini, ladroni matricolatissimi, bugiardoni, puttanoni di alto e basso lignaggio, tutti premiati dai media e dall'audience.
Che bello sarebbe poter contare ancora sull'ipocrisia, per poter applicare meglio e più efficacemente il diritto di mandare serenamente a fare in culo questo e quello.
Troppe maschere sono cadute, e l'orrore che ci si è rivelato, ci trova ormai insensibili.
Ma ve li ricordate i Fanfani, i Rumor, i Moro, gli Andreotti ante processo, tutti chini sotto la croce a far massacro del paese. Per non parlare di quelli della falce i cui eredi ancora adesso soffrono, ahiloro, di sporadiche sintomatologie di ipocrisia latente.

Addio bugiardoni sbugiardabili.

Oggi è il tempo di chi ti caga addosso e dice "Beh, allora c'è qualcosa che non va?".

I vaffanculo si fa fatica a mandarli con gioiosa e pirotecnica enfasi.
Tanto che je 'mporta........

Vaffanculo a voi, eredi senza più macchia, paura e vergogna, di tanti malafattori timorati di dio e del partito.
Vaffanculo a voi!

Postato da: alegiordani a 01:37 | link | commenti (3) |


Commenti
#1    15 Settembre 2005 - 02:13
 
in memoria di giovanni graceffa :°D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente farispenti

#2    15 Settembre 2005 - 09:56
 
appunto....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alegiordani

#3    15 Settembre 2005 - 11:56
 
A proposito di "Basta! Parlamento pulito".

Le migliaia di sottoscrittori dell’appello lanciato da Beppe Grillo sul suo blog: www.beppegrillo.it chiedono che i condannati in via definitiva non possano più rappresentare i cittadini in parlamento, a partire da quello europeo.

E' profondamente immorale che sia loro consentito di rappresentarci.

Questo è l'elenco dei nomi dei rappresentanti italiani in Parlamento, nazionale o europeo, che hanno ricevuto una condanna (la motivazione sarà riportata nel testo pubblicato):

ELENCO PARLAMENTARI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA.
Massimo Maria Berruti (deputato FI): 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.
Alfredo Biondi (deputato FI): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova.
Vito Bonsignore (eurodeputato Udc): 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.
Umberto Bossi (eurodeputato e segretario Lega Nord): 8 mesi definitivi per tangente Enimont. Giampiero Cantoni (senatore FI): Come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.
Enzo Carra (deputato Margherita): 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont.
Paolo Cirino Pomicino (eurodeputato Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni.
Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa): condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia. Antonio Del Pennino (senatore FI): 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese. Gianni De Michelis (deputato e segretario Nuovo Psi): 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont. Walter De Rigo (senatore FI): 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee per 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.
Gianstefano Frigerio (deputato FI): condannato a Milano a oltre 6 anni di reclusione definitivi per le tangenti delle discariche (3 anni e 9 mesi, corruzione) e per altri due scandali di Tangentopoli (2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito).
Giorgio Galvagno (deputato FI): ex sindaco socialista di Asti, nel ’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti). Lino Jannuzzi (senatore FI): condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere.
Giorgio La Malfa (deputato Pri, ministro Politiche comunitarie): condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.
Roberto Maroni (deputato Lega Nord e ministro Lavoro): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.
Augusto Rollandin (senatore Union Valdôtaine-Ds): ex presidente della giunta regionale Valle d’Aosta è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel ’94 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso d’ufficio: favorí una ditta “amica” nell’appalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato decaduto dalla Corte d’appello di Torino, in quanto “ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union Valdotaine, i Ds e i Democratici.
Vittorio Sgarbi (deputato FI): 6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del ministero dei Beni culturali.
Calogero Sodano (senatore Udc): già sindaco di Agrigento, condannato definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali. Egidio Sterpa (deputato FI): condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont.
Antonio Tomassini (senatore FI): Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso: durante un parto, una bambina sua paziente nacque cerebrolesa. Forza Italia l’ha subito nominato responsabile per la Sanità del partito e presidente commissione Sanità del Senato. Vincenzo Visco (deputato Ds): Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive.
Alfredo Vito (deputato FI): 2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

Nota: migliaia di mail con questo appello sono già state inviate
al Presidente José Manuel Barroso senza ricevere nessuna risposta."

Per leggere le imputazioni devi cliccare il documento allegato.

Offerta libera sul conto corrente:
Beppe Grillo - ABI 05018 – CAB 12100 - c/c 116276 - CIN B -
BANCA POPOLARE ETICA - causale: Parlamento pulito -
SWIFT: CCRTIT2T84A - IBAN: IT35B0501812100000000116276
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