
Nome: XXX XX
Una sacerdotessa del verso, perduta per sempre nel sogno di una infinita notte d'amore. Eterosessuale per curiosità, geneticamente lesbica, amante per dovere d'amore.
ascendo-un-attimo
ayameinwonderland
beppe grillo
casolinotizie
cinemistica.
dawsoncricca
gigliobianco
irisnera
javierheraud
jeangillo
la-casetta-delle-fate
mondobonsai
moonlady
oziosamente
smb
sognitudine
umarells
vomitandonegliangoli
www.borrega.it
visitato *loading* volte
La cosa buona delle fedi, delle ideologie, dei precetti morali e di principio in genere è che chi aderisce ad essi si butta nell'arena delle contraddizioni.
Più ci si rinchiude nel castello fortificato delle strutture ideologiche e più si viene messi sotto assedio dalle belve del diritto naturale e della contraddizione.
Le morali non sono formule matematiche e l'errore fa intrinsecamente parte della loro stessa materia originale.
Perciò chi sbandiera la propria alta condotta di principio, prima o poi, scivola sotto il prezioso mantello dell'ipocrisia.
Ah, stupenda, meravigliosa, necessaria forma di fingimento.
Da quando il pragmatismo craxiano e il leggerismo berluscoide ne hanno ridotto la necessità fino a farla sparire, la vita politica di noi tutti si è degrdata. Abbiamo perso infatti la possibilità di sbattere in faccia agli ipocriti la loro colpa. Niente ipocrisia = Niente colpa.
Tutto è concesso. Qualsiasi politico, a parte qualche minus habens puro e duro di estrema destra o sinistra, si permette di fare e dire ogni cosa e il suo contrario. Saltellando e ridacchiando.
Pregiudicati, assassini, ladroni matricolatissimi, bugiardoni, puttanoni di alto e basso lignaggio, tutti premiati dai media e dall'audience.
Che bello sarebbe poter contare ancora sull'ipocrisia, per poter applicare meglio e più efficacemente il diritto di mandare serenamente a fare in culo questo e quello.
Troppe maschere sono cadute, e l'orrore che ci si è rivelato, ci trova ormai insensibili.
Ma ve li ricordate i Fanfani, i Rumor, i Moro, gli Andreotti ante processo, tutti chini sotto la croce a far massacro del paese. Per non parlare di quelli della falce i cui eredi ancora adesso soffrono, ahiloro, di sporadiche sintomatologie di ipocrisia latente.
Addio bugiardoni sbugiardabili.
Oggi è il tempo di chi ti caga addosso e dice "Beh, allora c'è qualcosa che non va?".
I vaffanculo si fa fatica a mandarli con gioiosa e pirotecnica enfasi.
Tanto che je 'mporta........
Vaffanculo a voi, eredi senza più macchia, paura e vergogna, di tanti malafattori timorati di dio e del partito.
Vaffanculo a voi!
